Cereali antichi, legumi e farine biologiche della Val d’Orcia — dal nostro campo alla vostra dispensa.
Quello che coltiviamo nei campi del Podere Olivello lo confezioniamo per voi: cereali antichi, legumi, farine macinate a pietra e pasta di grani antichi, tutti da agricoltura biologica certificata. Potete acquistarli direttamente in azienda durante la visita, il soggiorno o la sosta all’agri-ristoro. Li spediamo anche a casa: scriveteci a info@biofattorialupupa.it o su WhatsApp dicendoci cosa vi serve e dove, e vi confermiamo disponibilità e spedizione.



Zuppa di farro e legumi pronta da cucinare, olio extravergine dei nostri uliveti e il buono regalo per portare un pezzo di Val d’Orcia a chi vuoi bene.
“La biodiversità è la ricchezza della Terra”
Il farro monococco è il più antico dei frumenti coltivati: un chicco piccolo, con una resa bassissima per ettaro — motivo per cui l’agricoltura industriale l’ha abbandonato. Ha un glutine debole, il che lo rende poco adatto alle lavorazioni veloci dell’industria ma più digeribile per molte persone. Attenzione: debole non vuol dire assente, quindi non è adatto a chi è celiaco.
Il farro decorticato conserva parte della crusca ed è quello da zuppa: tiene la cottura, resta al dente, non si sfalda. Si mette in ammollo qualche ora e poi cuoce insieme ai legumi.
La cicerchia è il legume che quasi tutti hanno dimenticato. Cresce dove non cresce altro, resiste alla siccità e ha un sapore a metà tra il cece e la fava. Va tenuta in ammollo a lungo — almeno dodici ore, cambiando l’acqua — e poi cotta a lungo e piano.
Le lenticchie variegate non hanno bisogno di ammollo e cuociono in una mezz’ora. Sono quelle giuste per chi vuole mettere insieme una cena senza averci pensato la sera prima.
La macina a pietra lavora lentamente e scalda poco il chicco, che viene schiacciato intero: germe e crusca finiscono nella farina invece di essere separati. Il risultato è una farina più viva, più profumata, che però irrancidisce prima — i grassi del germe sono ancora lì dentro. Si conserva al fresco, chiusa, e si usa entro qualche mese.
Chi la usa per la prima volta si accorge che assorbe l’acqua in modo diverso da una farina industriale: serve un po’ più di liquido e un po’ più di pazienza in lievitazione. Il pane che ne esce ha un colore più scuro e un sapore che resta in bocca.
I nostri prodotti si acquistano direttamente qui al podere: durante una visita in fattoria, alla fine di una cena o durante un soggiorno. Molti ospiti fanno così: assaggiano la zuppa di farro a tavola e poi si portano a casa il sacchetto per rifarla.
Per sapere cosa è disponibile in questo momento — la produzione è quella di un’azienda agricola, non di un magazzino — scriveteci su WhatsApp.
I prodotti si ritirano direttamente in azienda, a Podere Olivello. Se siete in zona per una visita o una degustazione, ecco quanto dista da voi:
Chi soggiorna a Montalcino, Pienza o San Quirico d’Orcia passa spesso di qui al rientro: avvisateci prima così prepariamo quello che vi serve.
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