Mangiare in Val d’Orcia

Dove mangiare vicino Montalcino: la campagna invece del centro

Montalcino ha una trentina di locali concentrati in poche vie dentro le mura. Ma chi viene qui per il Brunello, spesso, finisce per mangiare meglio fuori: nei poderi intorno, dove la cucina è quella di casa e il paesaggio fa parte del pasto.

Questa è una guida onesta a come funziona mangiare dalle parti di Montalcino: quando conviene restare in centro, quando conviene uscire, e cosa aspettarsi da un ristorante agrituristico come il nostro, che si trova a circa 11 chilometri dal paese, a Podere Olivello, tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia.

Il problema dell’ora di pranzo

Perché a Montalcino si mangia di corsa

Il ritmo del turismo del Brunello è compresso: si arriva la mattina, si visitano una o due cantine, si pranza, si riparte verso Pienza o Montepulciano. Nelle ore centrali il centro di Montalcino si riempie tutto insieme, e nei fine settimana da aprile a ottobre trovare un tavolo senza prenotazione, dopo mezzogiorno e mezzo, diventa una piccola impresa.

C’è anche una questione di palato. Dopo una degustazione — tre, quattro, a volte sei calici di Brunello e Rosso di Montalcino — non serve una cucina che urla. Serve qualcosa che regga il vino senza combatterlo: pasta tirata a mano, carne cotta piano, verdure vere, pane. È esattamente la cucina che si fa nei poderi.

L’alternativa

Mangiare in un podere: cosa cambia davvero

In un agriturismo con ristorante la differenza non è il folklore, è la filiera corta. Da noi il farro e i legumi delle zuppe crescono nei campi intorno alla casa, le uova sono delle nostre galline, gli ortaggi vengono dall’orto sinergico, l’olio extravergine dai nostri uliveti. Non è una formula pubblicitaria: è il motivo per cui il menù cambia con le stagioni invece di restare uguale tutto l’anno.

Poi c’è il forno a legna. La pizza in campagna, in mezzo alla Val d’Orcia, non è scontata: le pizzerie vere, da queste parti, si contano sulle dita. Da noi il sabato è la sera della pizza, ed è il giorno in cui vengono più famiglie della zona che turisti — di solito è un buon segno.

Infine il tempo. In un podere nessuno vi mette fretta perché c’è il turno delle 21. Si mangia con calma, i bambini possono alzarsi da tavola e andare a vedere gli asini, e d’estate si mangia anche all’aperto.

Come organizzarsi

Tre modi di incastrare il pranzo con le cantine

1. Degustazione la mattina, pranzo in campagna. È la soluzione più comoda: molte cantine di Montalcino aprono le visite alle 10 o alle 11, si finisce verso mezzogiorno e mezzo e si scende verso i poderi. Si evita l’ora di punta del centro e si arriva a tavola quando il vino ha ancora qualcosa da dire.

2. Giro lungo, cena. Se la giornata è piena — Montalcino, l’abbazia di Sant’Antimo, magari una puntata a Pienza — la cena in podere è il modo giusto di chiuderla. Da noi si cena il lunedì, il mercoledì, il venerdì e il sabato, sempre su prenotazione: non è un ristorante di passaggio, si cucina per chi ha detto che viene.

3. Il pranzo della domenica, in primavera e in autunno. Nelle mezze stagioni apriamo anche a pranzo il sabato e la domenica, spesso abbinato a una visita alla fattoria: è la formula che funziona meglio con i bambini, che dopo mangiato hanno qualcosa da fare invece di annoiarsi sotto il tavolo.

Le distanze

Quanto ci si mette davvero

Le distanze qui ingannano, perché le strade sono belle ma lente — e alcune sono strade bianche. Dal nostro podere:

Vergelle · 2 km
Torrenieri · 3 km
San Giovanni d’Asso · 6 km
Montalcino · 11 km
Buonconvento · 12 km
Bagno Vignoni · 17 km
Trequanda · 18 km
San Quirico d’Orcia · 18 km
Asciano · 20 km
Pienza · 20 km
Montepulciano · 30 km
Siena · 40 km

Undici chilometri da Montalcino vogliono dire una ventina di minuti di curve, con il paesaggio che cambia tre volte: i vigneti del Brunello, poi il crinale, poi le Crete Senesi con i loro calanchi. Vale il viaggio anche solo per quello.

In pratica

Due cose da sapere prima di venire

Si prenota sempre. Non è snobismo: si cucina con quello che c’è e si compra in base a quanti siete. Una telefonata il giorno prima basta, e per i gruppi meglio qualche giorno di anticipo.

Le esigenze alimentari non sono un problema, se le dite prima. Vegetariano, vegano, senza glutine, senza lattosio: si fa, ma va detto quando prenotate, non all’arrivo.

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